Il corso vuole essere una riscoperta di danze tradizionali pugliesi, campane, siciliane e calabresi ed uno studio delle danze da esse derivate. Intende incentivare una connessione col proprio corpo e gli archetipi in esso presenti e fornire una base di codici comuni che permetta, a ciascuno col proprio stile, di mettersi in comunicazione con gli altri attraverso il ballo. Infine, ma non da ultimo, si propone come momento di aggregazione che incentivi socialità e senso di appartenenza ad una comunità danzante.
Tratterà l’origine ed il significato delle danze popolari del sud Italia con particolare attenzione al fenomeno salentino della neo-pizzica, al fenomeno mediterraneo del tarantismo e al significato delle danze mariane.
Ogni lezione inizia con un momento di danza a cerchio condotta dall’insegnante come riscaldamento e rito iniziale. Seguono l’analisi e la scomposizione di passi attraverso esercizi propedeutici e le danze tradizionali a coppie (non fisse) e di gruppo. Si conclude con un momento di ronda e col rilassamento finale.
Viene proposto l’utilizzo delle castagnette e mostrato l’utilizzo del tamburello e della tammorra. La musica utilizzata spazia da brani della tradizione a brani rivisitati e contaminati.
Ci saranno inizialmente due lezioni di prova martedì 3 febbraio e martedì 10 febbraio dalle 21 alle 22.
Il corso si terrà tutti i martedì dalle 21 alle 22.
Il corso è rivolto sia a principianti che a persone già esperte. Prevede un’iscrizione annuale (Tessera AICS con assicurazione infortuni base) di 10 euro ed un contributo tra i seguenti:
Quota mensile 40 euro;
Quota trimestrale 110 euro;
Lezione singola 15 euro.
L’abbigliamento consigliato per poter effettuare il corso sono:
Scarpe comode o calze (ma per chi preferisce si può ballare scalzi).
Vestiti comodi, eventualmente gonna lunga e comoda (non obbligatoria).